L’articolo che segue è stato scritto negli ultimi giorni di scuola, quando si respirava già l’aria dell’estate ma la campanella finale non era ancora suonata. Ora che l’anno si è concluso davvero, le parole della nostra Prof. Larovere risuonano ancora più forti: un invito a rallentare, ascoltarsi e usare il tempo dell’estate per immaginare, sognare e costruire. Buona lettura… e buona estate!
scritto dalla Prof.ssa Larovere
Ancora pochi giorni e un altro anno scolastico volgerà al termine.
C’è chi starà vivendo questo tempo in trepidante attesa dell’ultima campanella, chi si starà domandando se riuscirà a passare l’anno e, infine, per qualcuno ci sarà il tanto atteso traguardo (o forse l’inizio di tutto!) della maturità.
Di una cosa sono abbastanza certa: qualunque sia il destino che ci aspetta, l’estate rappresenta un momento di relativa pausa dalla routine scolastica di tutti i giorni. E allora, cosa fare in questo tempo?
Il mio consiglio è di sfruttarlo, assaporarlo e viverlo fino in fondo. Non solo per dimenticare momentaneamente scuola, verifiche, interrogazioni e compiti, ma per dedicarvi del tempo di qualità.
Fermatevi e domandatevi:
- Come state davvero?
- Quali emozioni hanno caratterizzato il vostro anno scolastico e non solo?
- Quali sono i vostri obiettivi?
E se ancora non ne avete (cosa alquanto improbabile), andate a scovarli, ricercateli e IMMAGINATE le vostre possibili mosse per raggiungerli.
L’immaginazione non è solo “una cosa da bambini” o una semplice evasione dalla realtà, ma una facoltà creativa e generativa fondamentale che ci permette di pensare a ciò che ancora non è, ma che potrebbe essere.
Anche un filosofo come Aristotele, nonostante fosse un grande fan della ragione e della logica, riconosceva l’importanza della phantasia.
Per Aristotele, l’immaginazione è la capacità di creare immagini mentali in assenza di un’esperienza diretta. Pensateci: senza questa facoltà la nostra mente farebbe fatica a elaborare idee e a pianificare azioni.
Non è forse questa, allora, la capacità che ci permette di proiettarci oltre il presente, di visualizzare un obiettivo e di tracciare mentalmente il percorso per raggiungerlo?
Utilizzate questo tempo per coltivare la vostra phantasia!
Sognare in grande non costa nulla e ci aiuta a indirizzare le nostre azioni: una volta immaginato, è tempo di trasformare questi sogni in obiettivi concreti.
Che sia imparare una nuova lingua, dedicarsi a un hobby, migliorare in uno sport o aiutare la comunità, la pausa estiva è il momento perfetto per gettare le basi.
Buona estate!
Prof.ssa Larovere
E per concludere, qualche foto scattata durante l’anno: momenti di scuola, di vita, di relazioni. Ricordi che ci portiamo dietro e che, anche se l’anno è finito, restano con noi.














