a cura di Marim, classe 3^ AFM
Lunedì 20 gennaio è venuto a scuola un team operativo di professionisti che opera per conto dell’Associazione ASCI don Guanella di Como, che aiuta le persone che hanno bisogno sia in Italia sia in altri Paesi stranieri come l’Africa. Un’associazione in cui i volontari dedicano la propria vita all’umanità, viaggiando nel mondo per provare a risolvere anche piccoli problemi in zone remote.
Durante il progetto hanno ribadito più volte e fatto vivere questa frase: “non è importante l’obiettivo, ma il percorso che fai per arrivarci”. Hanno fatto capire e vedere la frase nel mondo reale, trasformandola dalla carta in una vera e propria opera d’arte. Hanno usato materiali scarsi, non perché non li avessero, ma per farci immedesimare nell’esperienza, per renderla reale e non immaginaria.
Questo è quello che ho fatto con i miei compagni di classe: avevamo il compito di fare dei buchi con le mani in un sacchetto di cartone e poi scambiarlo casualmente tra di noi. La dr.ssa Benedetta Veronica Moia e la dr.ssa Elisa Canfora ci hanno dato dei fogli colorati per riempire i buchi e attaccarli sul sacchetto.
A me è capitato un sacchetto strappato in modo molto grave e mi sono dovuta porre delle domande: “chi mi aiuta? Come faccio ora?” Non ho potuto però fermarmi, altrimenti non saremmo andati avanti. Anche i miei compagni hanno fatto la stessa cosa. Può sembrare un lavoro facile, ma prendere un lavoro già iniziato, che non è il tuo, in realtà è molto difficile. Se tu hai fatto il danno, puoi capire come aggiustarlo.
Noi parliamo di un oggetto, ma potrebbe essere una città, una scuola o qualcosa di più grande, perfino uno Stato.
Adesso la domanda che potreste farvi è: “a cosa serve questo sacchetto che ci hanno dato?”
Provate solo a spegnere le luci, mettere dentro una candela accesa e vedrete come si illumina: ogni sacchetto splende in modo diverso. Questi sacchetti possono rappresentare una crepa che lascia filtrare un po’ di luce, ecco perché noi dobbiamo trovarla.
Grazie a questo progetto abbiamo capito come tutto può avere una nuova vita se visto da una persona diversa, che guarda l’oggetto con occhi nuovi. Tramite l’Associazione abbiamo provato a vedere e sperimentare ciò che fanno queste persone con oggetti per noi apparentemente inutili.
TU HAI MAI PROVATO AD AGGIUSTARE UN DANNO CHE NON HAI FATTO TU?
HAI MAI CERCATO LA TUA CREPA?





